Primo articolo della serie Accademia del Dogfighting. Albatross DV contro Sopwith Camel.
Sono due aerei permessi nel Campionato Romano e nell’European Master ed è possibile che i due modelli si possano incontrare nei cieli della Piccardia.
Nell’aprile del 1917 il primo Albatross d.V prende il volo. Il suo sviluppo era stato velocissimo e partiva dalla cellula del D.III. Il D.V fu l’ultimo sviluppo della famiglia degli Albatros D Type e l’ultimo caccia Albatross ad entrare in servizio operativo. Nei primi mesi del 1918 furono costruiti circa 900 esemplari della versione D.V e 1 612 della successiva D.Va. Il D.Va continuò il servizio operativo fino alla fine della guerra.
Fu pilotato anche dal Barone Rosso che però non lo amava, considerandolo primitivo rispetto agli aerei inglesi. Tuttavia il barone abbatterà molti nemici pilotandolo e molti assi tedeschi ci volarono.
Quando il primo l’Albatross D.V prese il volo, il Sopwith Camel era già li che imperversava dal Dicembre del 1916. L’aereo era armato con due mitragliatrici Vickers montate davanti all’abitacolo, e fu il primo caccia britannico con armi fisse sincronizzate (che sparavano attraverso le pale dell’elica). Il supporto di queste armi e il carter a protezione delle culatte formavano una gobba dietro al motore che dava il nome all’aereo: Camel, cioè cammello.
Con il Camel vennero abbattuti 1294 apparecchi nemici, più di ogni altro aereo da caccia alleato della Grande Guerra.
Non era facile da pilotare, e molti piloti inesperti precipitarono andando in vite o in stallo a causa di un forte effetto giroscopico dovuto alla notevole coppia del motore e ad un comportamento variabile nelle varie condizioni di volo. In mano a piloti esperti questo difetto diventava un’arma vincente: ad esempio con la strettissima virata a destra, impossibile per i velivoli avversari, era più facile fare una virata a destra di 270°, invece che una virata a sinistra di 90°.
Nel 1917 la velocità e la maneggevolezza del Camel lo fecero diventare un caccia da superiorità aerea, e costituirono una sgradevole sorpresa per i piloti nemici. Nel 1918, però, la velocità, e la capacità di volare sopra i 3500 m del Camel erano insufficienti per mantenere il dominio del cielo. Questo comportò molte perdite nella primavera del 1918 (soprattutto nel cosiddetto aprile di sangue).
Ora siete un pilota della squadriglia del Barone Rosso e li sta arrivando un micidiale Sopwith Camel. Avete una grande sfida di fronte a voi.
Vediamo le basi … I due aerei hanno nel gioco stessa velocità (freccia lunga 4,7 cm), e la stessa robustezza (15 punti danno). Dove i due si differenziano sono nelle carte manovra.
Confrontando i due mazzi si può notare che il Camel ha 1 scivolata d’ala a sinistra in meno e 3 virate a destra strette in più. Il famoso effetto giroscopico del motore stellare del Camel.
Il Camel ha quindi un vantaggio dovuto a questa manovra. Prima lezione: “mai stare a destra di un Camel”.
L’Albatross deve cercare di portare a casa anche solo un punto danno in più dell’avversario per sperare di farcela. Deve pressarlo continuamente e spingerlo all’errore … sorprenderlo con sequenze inusuali. Non ripetere sempre lo stesso schema, perchè a un certo punto quella virata stretta porterà il camel dietro di voi.
Il pilota dell’Albatross sa che non si scrolla di dosso un Camel dando tutta manetta, perchè la velocità è uguale, e che non deve stargli a destra perchè li il camel puo’ stringere molto di più la virata. Sa anche che se si mette in coda al camel questo puo’ buttarsi a destra e l’Albatross non potrà seguirlo.
E’ bene che tenga anche in mente che la virata stretta del Camel non è una manovra critica, l’inglese puo’ giocare le tre virate strette ed è come se avesse fatto una virata stretta a sinistra. Se non si è sufficientemente rapidi ci si ritroverà facilmente di nuovo a destra del Camel, o peggio davanti.
Se il Camel si piazza in coda all’Albatross è un bel problema. Questo deve pensare o a un Immelmann o a un disimpegno a sinistra.
L’Immelmann è rognoso perché va fatto sempre un dritto prima, e una sventagliata la si prende di sicuro. Inoltre potrebbe essere utile farne un secondo di Immelmann dopo il dritto richiesto per chiudere il precedente.
Il disimpegno a sinistra è comunque azzardato, dato che le velocità sono uguali. Quindi oltre a virare il Tedesco dovrà costruire una sequenza efficace. Ad esempio se i due aerei sono sufficientemente vicini, uno stallo, poi una virata a sinistra e un secondo stallo.
Il tedesco deve sfruttare tutto il suo mazzo, deve diventare imprevedibile, possibilmente ubriacare l’inglese (con delle carte che non lo aiutano), cercando di metterlo nel mirino al primo errore.
A casa prendete il vostro Albatross, e schieratelo di fronte al vostro Camel. Studiate il mazzo e provate a vedere cosa puo’ fare o non puo’ fare il Camel … preparatevi qualche schema, più di uno, dato che non dovete diventare prevedibili.
E’ una sfida notevole. Un puzzle scacchistico. Io amo pilotare l’Albatross perché pone problemi interessanti. Ma se odiate il suo volo rudimentale e cercate l’agilità, allora non è il vostro aereo. Esiste un modello di Camel catturato, oppure un Macchi M5 che ha belle curve strette a destra e a sinistra. Non per nulla l’Autore del gioco ama volare in Macchi.



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